Natale è arrivato anche quest’anno. E come ormai abitudine, lo Staples Center è al centro
dell’attenzione di tutti gli appassionati NBA in giro per il mondo. Alle 23.00 italiane, i campioni uscenti affronteranno i tanto acclamati Miami Heat di LeBron James e Dwyane Wade. Una sfida che dal giorno della “Decision” è attesa con trepidazione dai detrattori e dai fans delle due franchigie.
I Lakers abbiamo imparato a conoscerli in questo inizio di stagione non esaltante quanto l’8-0 iniziale ci aveva fatto sperare. Arriviamo allo “showdown” contro gli Heat dopo una sconfitta orrida subita dai Milwaukee Bucks. Forse una delle peggiore gare disputate dai gialloviola negli ultimi 3 anni: scarsa voglia che ha portato ad un calo di concentrazione pauroso e ha permesso a Earl Boykins di metterne ben 22 dalla panchina e agli ottimi Bucks di portare in Wisconsin una vittoria quasi insperata.Come conseguenza di tutto ciò, i Lakers hanno sostenuto un allenamento molto intenso, immaginiamo torchiati a dovere da coach Phil Jackson, il cui lavoro migliore è atteso proprio in questi momenti di difficoltà. Dice Pau Gasol: “We gotta make sure that we bounce back from the game that we just screwed up”. Parole che danno l’idea della tensione che si è respirata e della voglia di ritornare competitivi: in questo senso la gara piena di motivazioni con quelli di South Beach riveste il perfetto trampolino di “rilancio” per questi Lakers a caccia del threepeat.
Al contrario dei Lakers gli Heat si presentano all’attesa sfida con il morale alto non tanto per la facile vittoria in Arizona contro i Suns, ma per le 13 vittorie nelle ultime 14 gare disputate. James domina sempre un attacco fatto di pick & roll e scarichi per i tiri da tre, che sulla carta sarebbe molto facile da marcare per una difesa come quella gialloviola, ma che visto le lacunose prestazioni dell’ultimo periodo potrebbe bastare per scardinarla. Proprio per questo e mille altri motivi i Lakers devono essere pronti e motivati al 100% per dimostrare a tutte le contenders che i favoriti sono ancora nel Sud della California.
Ma andiamo a vedere quali possono essere i punti chiave di questa gara natalizia:
Una sfida impari. Erik Spoelstra si è sentito sulla graticola sin dal giorno della “Decision” e il nostro coach non ha esitato a mettere pressione sulla panchina del giovane allenatore dopo la non buona partenza dei Miami Heat. Jackson si disse sicuro che Pat Riley avrebbe sostituito presto Coach Spo su quella panchina, e dopo le risposte piccate dei diretti interessati, la faccenda si era chiusa senza particolari problemi. L’esperienza di Jackson è immensa, quella del suo alter-ego di South Beach è quasi inesistente, ma l’head coach di origini filippine ha dimostrato di saper resistere non soccombendo alle ingombranti personalità dei suoi giocatori.
ARTEST/BARNES VS JAMES
L’anno scorso Artest è arrivato per un compito: fermare LeBron James nelle finali NBA. Questo non è successo, perchè l’ex prescelto non si presentò a quell’appuntamento, ma Ron Ron ha dovuto comunque vedersela con gente come Kevin Durant o Paul Pierce. Adesso a dargli man forte è arrivato il forte difensore da Orlando Matt Barnes. Anche lui è a Los Angeles per lo stesso motivo del nativo di Queensbridge, fermare LeBron James e vari avversari nello spot di ala piccola che via via si presenteranno. Certamente James se in serata è quasi immarcabile, ma domani sera avremo un primo riscontro sull’innesto di Barnes, mentre i primi exit poll sulla stagione di Artest potranno essere più attendibili.
GASOL VS BOSH
Sinceramente quando ho saputo dell’arrivo anche di Bosh, ho pensato al fatto che Gasol lo avrebbe massacrato in un eventuale finale. Chris Bosh nel confronto diretto non dovrebbe avere speranze, sopratutto nell’1 vs 1 crudo e puro. Ma in quest’inizio di stagione l’ex leader di Toronto ha dimostrato di valere le molte attenzioni a lui offerte. Per Gasol sarà un tosto avversario, ma con l’apporto di Odom e Bynum in questo caso i Lakers hanno un vantaggio abbastanza considerevole.
BENCH VS BENCH
Con il ritorno di Mike Miller, che però non è ancora al pieno della forma, Miami ha ritrovato quell’arma fondamentale che nelle prime gare gli è mancata: l’ex Memphis può assicurare buone percentuali dalla lunga distanza ed è un importantissima risorsa dalla panchina di Spoelstra per spezzare le difese avversarie sugli scarichi di James e Wade. Oltre a Miller son in grado di offrire questo servigio i vari Jones e House, ma la panchina degli Heat è ancora di gran lunga inferiore a quella losangelina. Barnes, Blake, Brown e adesso Bynum sono una sicura risorsa per coach Jackson, che può avere a disposizione tantissime bocche di fuoco in più rispetto al suo collega.
Dunque Kobe e LeBron sono pronti a darsi battaglia. Tutti i tifosi gialloviola lo sono. Le motivazioni saranno a mille, ma per i Miami Heat sarà una di quelle sfide in cui dimostrare qualcosa dopo le critiche ricevute è quasi vitale. Per i campioni in carica è una partita speciale rispetto alle altre, ma vale sempre 1 cosi come la gara contro i Bucks. Insomma partita da vincere per dare un segnale, ma che non conterà nulla: alla fine siamo ancora a Dicembre…
L’appuntamento è su Sky Sport 2 il sabato di Natale alle ore 23.00 ed è inutile dirvi che è uno di quelli da non perdere.








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Nn si vede per niente che tifi L.A….
Con tutte le righe che hai usato pro Lakers, neanche mezza parola su Wade, che sarà il vero avversario di Kobe domani sera…boh
Mi pare che il blog sia sui Lakers, o mi sbaglio?!! Comunque se ti consola, puoi vedere che neanche di Kobe parlo molto.. E poi è solo un piccolo preview, senza pretese
Ah ok, nn mi ero accorto che era un blog dei Lakers, pensavo fosse una cosa “condivisa”…quindi esistono davvero questi blogs dove dei” tifosi” parlano e straparlano di un team come se da questo dipendesse la loro vita…pensavo fosse uno scherzo
Beh a me sembra che ce ne siano tanti di questi blog da che mondo è mondo. Su playitusa e in qualunque altro posto.. Dove hai vissuto finora??
)
ma si dai ci sta una preview del genere su un blog gialloviola…per fortuna non ha parlato di wade senò il ginocchio malandato avrebbe fatto parlare di una sconfitta sicura
………… e invece………….secondo me le motivazioni degli heat sono molto più forti!!!spero basteranno :=)
ma chi ti obbliga a leggerlo, sopratutto???
Nn ti preoccupare, infatti nn capiterà più, è stato un misunderstanding…Dio mi salvi da gente che invece di amare uno sport si fa le pippe su questa o quella squadra come un bambino di 12 anni
al di là del fatto che l’amore per uno sport non preclude affatto quello per una squadra e la sua storia, ma a te se qualcuno tiene ad un team piuttosto che ad un altro, che te ne frega?? se non capisci cosa sia l’amore per dei colori in particolare non sarò di certo io a spiegartelo, fatti i c***i tuoi come noi ci facciamo i nostri, evitando magari di porti su un piano superiore solo perchè tifi “per il bel giuoco” o “per lo sport” come fanno le massaie che non capiscono nulla…
DIO CI SALVI DA QUESTI PROFESSORINI MEGALOMANI!!!
è la prima volta che sento un discorso del genere
lo condivido solo in parte e solo per i telecronisti che secondo me devono essere imparziali!!(odio i vari tiziano crudeli, meda ecc ecc ecc ecc) ma i tifosi esistono e una ”recensione” come questa non mi sembra nemmeno troppo fanatica!!!certo se lo scrivevo io era l’opposto hihihi ma non ho letto nulla di eclatante!!!!!godiamoci il finale di NY-BULLS poi ORL-BOS e finalmente ci godremo la vittoria degli HEAT
Dominio Heat e poco altro da dire.
Anzi sì…i conti si fanno a maggio/giugno.