Game 3, Lakers @ Hornets 100-86 (2-1)

LA RINASCITA GIALLOVIOLA?

13 su 19 dal campo che significa 68% nel solo primo quarto. E’ cosi che i Lakers si presentano al cospetto di un pubblico di casa carico e quasi intimidatorio con la predominanza del colore giallo. Ma alla fine è stato il viola della maglia in trasferta dei Lakers ad intimidire: Kobe e compagni hanno bisogno proprio di questo clima per ritornare a giocare come hanno sempre fatto dal 2008 ad oggi. Si perchè la squadra californiana è quella con il miglior record in trasferta in post season nelle ultime 4 stagioni, e questo non può essere certamente un caso.

Come non è un caso che Pau Gasol abbia finalmente giocato una delle sue migliori partite degli ultimi 3 mesi, a dimostrazione di come la “cura” Bryant-Jackson può avere i suoi effetti. Il catalano ha anche segnato una tripla allo scadere dei 24 secondi nel quarto periodo, a suggellare una prestazione intensa come poche, chiusa a quota 17 punti e 10 rimbalzi. Insieme a lui un Kobe dalla grande occasioni, l’80esima volta a quota 30 punti nei playoff e una prestazione prima di tutto matura e poi devastante, soprattutto dall’arco dei tre punti, da dove ha tirato con un ottimo 4/7. Il morso del Mamba è quel valore aggiunto che fa dei Lakers ancora la squadra da battere. Se poi ci aggiungiamo un Bynum in strepitosa forma (14+11), allora l’equazione è completa. Bynum, appunto, ci ha dato uno spavento non da poco nel terzo quarto quando in una collisione con Okafor si è accasciato a terra malamente con il ginocchio destro, quello operato. Ma il brivido è durato il tempo di un timeout, e le cose sembrano essere tornate alle normalità.

Normalità che vede tutti i giocatori in gialloviola dare il proprio apporto. Uno strepitoso Barnes, che ha recuperato palloni e schiacciato con violenza; un buon Steve Blake sulla via del recupero e uno Shannon Brown che ha dato qualcosa in più rispetto alle ultime pessime prestazioni. Ovviamente la panchina non sarebbe tale senza l’apporto di un Lamar Odom ringalluzzito dal premio di sesto uomo dell’uomo.

Insomma, tutto bene finalmente. I Lakers entrano nei playoff 2011 e lo fanno nel migliore dei modi, difendendo ed eseguendo la triple post offense come Tex Winter comanda. Niente di trascendentale perchè di fronte ci sono ardui ostacoli, ma è un inizio incoraggiante verso mete più affascinanti e impervie.

 

Le parole di Phil Jackson, che paragona i Lakers ai colori della primavera, sono significative e in inglese rendono perfettamente:

“It’s the culmination of the spring, and it’s so deep inside of us, it’s primal. And the story of rebirth is you watch the tulips and you watch all these things come back to life again. So it’s a symbolic thing for us. It’s a wonderful thing to recognize.”

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