Dopo la netta sconfitta di ieri a Miami, i Lakers continuano il loro viaggio nella Florida e vanno a far visita agli Orlando Magic. La squadra di Dwight Howard (l’oggetto del desiderio del mercato gialloviola, assieme a Deron Williams) vanta un record migliore: 10-4 rispetto al 10-6 dei californiani. Contando su un sistema collaudato e sul fatto che gli uomini di Stan Van Gundy ieri hanno riposato, questo incontro sulla carta si prospetta come proibitivo per i losangelini, nonostante l’assenza di Turkoglu.
Padroni di casa che cominciano il match con Nelson, Redick, J.Richardson, Anderson e Howard; gialloviola che rispondono con Fisher, Bryant, Barnes, Gasol e Bynum. Le ostilità si aprono con due punti di Fisher, ma Orlando inizia ad aggredire la difesa avversaria con due canestri da sotto di Howard, un’incursione indisturbata in area di Redick ed una tripla ancora del numero 7 in maglia Magic. Gli ospiti rispondono con quattro punti nati dal palleggio di Bryant, ma Anderson prima ed Howard dalla lunetta portano i Magic sul 12-6 a metà del primo periodo. Bynum, in chiara difficoltà contro il centro avversario, in meno di sei minuti commette due falli, e coach Brown si vede costretto a sostituirlo con McRoberts. Una tripla di Jason Richardson ed un contropiede di Nelson portano Orlando in vantaggio sul 17-8. Per i lacustri entrano Morris e World Peace, ma Howard continua a banchettare a centro area portando i suoi nel bonus. I Lakers faticano tremendamente in attacco (4/21 al tiro a fine quarto), e due canestri di J.Richardson chiudono il primo parziale: 22-10 per i Magic.
L’inizio di secondo periodo per gli uomini di coach Brown non è dei più confortanti: Chris Duhon, a difesa schierata, penetra in palleggio e va al ferro senza nessuna opposizione. Time out immediato per i Lakers, che mentalmente sembra che abbiano già abbandonato questa partita. Von Wafer con una entrata in area con la quale lascia sul posto World Peace porta i Magic sul 28-11, i gialloviola rispondono con una tripla del neo-entrato Murphy. Con 9 minuti da giocare nel secondo quarto, ecco il terzo fallo di Bynum, commesso su un Howard molto più vivace e dominante (chiuderà il parziale con 10 punti e 15 rimbalzi). A metà periodo, dopo una schiacciata di Barnes, Orlando è avanti 32-18. Le triple di Anderson e Nelson aumentano il disavanzo sul 38-20, e due tiri liberi realizzati da Redick fanno sì che i Magic doppino i californiani sul 40-20. A 2’30″ dall’intervallo lungo la fotografia di questo momento gialloviola: Bryant parte in slalom e sbatte contro un blocco di McRoberts, favorendo un canestro in campo aperto di Nelson. Il primo tempo si conclude con un punteggio eloquente: 48-31 a favore dei padroni di casa. Qualche numero lacustre: 15 pts con 6/10 per Kobe, 0/5 al tiro per Gasol e 0/2 per Bynum, la panchina ha prodotto solo tre punti con 1/11 dal campo.
Un canestro da sotto di Bynum, un blocco irregolare di Howard e quattro punti nel pitturato di Gasol inaugurano il terzo quarto portando i Lakers sul -11 (37-48), ma una palla persa dal catalano dà il via ad un’azione che porta ad una tripla di Ryan Anderson. Poco dopo ne arriva un’altra di Redick: Orlando riscappa sul 55-40. I Magic vanno meglio a rimbalzo, il che gli consente di avere più tiri a disposizione. Gialloviola che sembrano però più vivi rispetto alla prima frazione, ma gli uomini di Van Gundy (in questa fase dell’incontro con Redick) continuano a far male dal perimetro. Una schiacciata di Kobe riporta gli ospiti sul 49-60 a tre minuti dalla sirena, ma Bynum continua ad essere in difficoltà nel contenere Howard, e neanche Gasol riesce a fermarlo in questo frangente: proprio di DH12 sono i due canestri conclusivi che sanciscono il 67-52 con il quale si va all’ultimo riposo.
L’ultimo periodo comincia con una tripla ed una entrata in terzo tempo di Morris, che porta i losangelini a -10 e costringe coach Van Gundy a fermare il gioco. Ma i Magic allungano ancora, grazie a due canestri di Glen Davis e ad un gioco a due tra Duhon ed Howard. Ma i Lakers, con le triple di Bryant e Kapono, si portano sul 66-74 a 6’03″ dal termine. Pronta risposta di Orlando: triple anche per J.Richardson ed Anderson. Lacustri di nuovo a -14 e Kobe va a sedersi sconsolato durante il time out. Dopo la pausa il 24 ha ancora la forza per andare a segno, ma i suoi compagni non riescono proprio a frenare l’impatto offensivo ed a rimbalzo di Dwight Howard (che chiuderà con 21 punti e 23 rimbalzi). Senza ulteriori sussulti e mantenendo le distanze pressochè invariate, la gara finisce 92-80.
Come da copione, è arrivata un’altra sconfitta per gli uomini di Brown in questo tour della Florida. Le indicazioni emerse non sono buonissime e, nonostante il buon record iniziale prima di questo viaggio, i nodi stanno inesorabilmente venendo al pettine. Inutile ribadire che starà al mercato cercare di cambiare le carte in tavola, e certamente non aiuta questa situazione di precarietà che, tolto Kobe, riguarda tutti i giocatori nel roster che sanno di poter essere “tradati” da un momento all’altro.
Next stop per i lacustri domenica notte alle 3.30 italiane, dove ospiteranno allo Staples Center gli Indiana Pacers.
Lakers: Bryant 30 pts con 11/22 e 8 assist, Gasol 13 pts con 4/12 e 10 rebs, Bynum 10 pts con 4/6 e 12 rebs.
Magic: Howard 21 pts con 6/14 e 23 rebs, Nelson 17 pts e 9 assist, Redick 15 pts e 6 assist.
Paride Clarari








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